La fortuna

martedì 7 dicembre 2010 alle 17:18:52

di Filippo Torrigiani*

Lotterie

Venerdì scorso, in quel di Torino, ho avuto il piacere e l’onore di prendere parte ad un Convegno nazionale sulle dipendenze da gioco. Durante questi anni, che mi hanno visto impegnato nella promozione del gioco responsabile e per l’affermazione della Legalità, ho avuto l’opportunità di apprendere molte nozioni rispetto a questi temi;una su tutte è quella che la Fortuna va intesa come evento. La seconda è, che il termine “ti piace vincere facile” è solo e soltanto truffaldino.

È stato senza dubbio un importante momento di confronto e discussione nel quale, ho potuto avvalorare alcune tesi, delle quali ero già consapevole, nella sua totale completezza. Ci sono infatti studi approfonditi, peraltro reperibili sul Web ed elaborati da Fisici e Matematici che , contrariamente a ciò che di continuo ci inducono a credere, dimostrano che al gioco d’azzardo, percentualmente a quanto possiamo impegnare, non si vince. Al contrario, invece, si perdono denari. E anche molti. Non a caso siamo al primo posto in Europa per spesa procapite nel gioco.

Pur sforzandomi, non riesco tuttavia a capire da quale fattore sia generato questo nostro, triste, primato. Andando per sommi capi, la prima causa alla quale viene da pensare è la crisi economica diffusa; infatti, pur avendo un Governo che continua a sostenere che il peggio è passato, ho la sensazione che moltissime famiglie siano sempre più in difficoltà, che le fabbriche stiano chiudendo e che le previsioni a breve/medio termine, non siano proprio rosee. Ma sicuramente mi sbaglio. Provo allora a pensare a qualcos’altro e forse, stavolta ci indovino. Sarà mica che il Governo, che ha strutturato il proprio mandato su “spot” talvolta mendaci, indirizzati ai cittadini, nei quali sosteneva che era possibile pagare meno tasse, è rimasto al palo? Dipenderà forse dal fatto che, in assenza di gettito, si devono in qualche modo, comunque, rimpinguare le casse dell’Erario? Questa volta, credo di essere davvero vicino alla verità. In assenza di politiche economiche e di sviluppo serie, si stanno creando situazioni che, come possiamo intendere, sono improntate alla ricerca di risorse. E come avviene ciò?semplice:promuovendo il gioco in tutte le sue forme.

Se questo trend proseguisse, a breve, non saremo in più in grado nemmeno di conoscere l’intero mercato delle offerte del gioco d’azzardo. Stiamo infatti parlando di una offerta in continua evoluzione. Se è vero come è vero che, la metà del fatturato annuo del gioco lecito -che è bene ricordare si aggira attorno ai 60 miliardi di Euro- è generato dal così detto “automatico” (Newslot, Vlt, etc..) è pur vero che, il resto dei proventi, proviene appunto dall’altra e sempre appetibile faccia dell’offerta.

Qualche anno fa, la Domenica sera, si aspettavano con apprensione e seduti a tavola con la famiglia, i risultati delle partite di calcio per sapere chi era stato baciato dalla Dea bendata. Oggi questo, purtroppo, non avviene più. Si può giocare a tutte le ore e in tutte le discipline.

La pubblicità invasiva, spesso condita dall’apporto di Testimonial d’eccezione, induce gli italiani alla ricerca smisurata della fortuna  senza battute d’arresto. Questo, in verità, è quello che sta accadendo.

Poco importa poi se questi usi e consumi  possono generare problemi veri e piaghe Sociali  a scapito della collettività. E poco importa anche se, commisurati all’offerta del gioco lecito, si legano gli interessi della malavita organizzata.

Accade -ed è notizia di pochi giorni fa – che la Commissione Parlamentare Antimafia, abbia lanciato l’allarme su questi aspetti. Stiamo parlando di condizioni favorevoli che consentono, alle varie mafie, di riciclare denari, perlopiù provenienti dal traffico di stupefacenti e dall’usura,  attraverso il Gioco d’azzardo.

Per certi versi, anche agli occhi di molti Stati Europei, siamo diventati il Paese dei balocchi. Possibile che ancora, con i dati che abbiamo, nessuno dei veri protagonisti di queste realtà, si sia convinto che è necessario porre un freno a questo sistema?

Il Parlamento, nella sua Sovranità e dentro al quale siedono i rappresentanti del Popolo, ha l’obbligo morale di porvi rimedio. Ha l’obbligo, assieme al Governo, di osservare i dettami della Carta Costituzionale che, all’Art. 47 recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. Ma purtroppo, questo non avviene.
Forme nuove e diaboliche di ricerca di proventi dal gioco si rincorrono nei vari Decreti. L’ultima, in ordine temporale, è quella della “lotteria al Consumo” che dovrebbe arrivare,  a setacciare le nostre già povere tasche, nella primavera ventura. Uno strumento assai ben congeniato per spillare quattrini che consentirà di giocare , direttamente alla Cassa, in resto degli acquisti.

Insomma, noi che vogliamo promuovere il gioco responsabile. Noi amministratori Locali, che siamo la prima faccia dello Stato di fronte ai cittadini. Noi che spesso, con sempre minori risorse, cerchiamo di far funzionare i Servizi , la Scuola e ci facciamo carico in maniera diretta dei problemi delle Comunità, abbiamo davvero molto lavoro da fare. Perché sostanzialmente, la fortuna, va intesa come un evento eccezionale e non come qualcosa che deve accadere per forza. Se riusciamo a comprenderlo, e nel caso del gioco d’azzardo – a scapito dell’Erario- ecco che allora siamo già stati baciati dalla Dea bendata. Da sempre infatti,a questo termine, si sono attribuiti significati più o meno di comodo. La “fortuna” invece ,nel suo  insieme ,va intesa nel suo significato neutro. Va intesa  come “sorte”.
(*) -Assessore alla Città Sicura del Comune di Empoli
-Membro del Direttivo nazionale di Avviso Pubblico

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Comments
Massimo 7 dicembre 2010

Condivido le iniziative dell’assessore Filippo Torrigiani, Sì al gioco responsabile e no ad uno stato che pubblicizza il gioco in tutte le sue sfaccettature e non si interessa dei risvolti negativi (che non sono pochi). La dipendenza dal gioco (GAMBLING) è l’unica dipendenza legale, senza uso di droghe, riconosciuta ufficialmente dalla psichiatria americana. In Italia invece sta diventando una piaga sociale nell’indifferenza di molti.
In merito all’iniziativa del 19/11 u.s. al Cenacolo degli Agostiniani sulla sicurezza e la giustizia ritengo sia stato un grande evento, sia per gli argomenti trattati che per i personaggi intervenuti; complimenti a Filippo Torrigiani, avanti così

inocenti marcello 8 dicembre 2010

grande filippo , penso che questa tua iniziativa che ti fa onore, ti porti molto lontano….

daniele 9 dicembre 2010

parole sacrosante, filippo. Le due ipotesi (gioco come scaccia crisi e promozione del gioco come incremento del gettito) esistono, sono reali e complementari. Ciò che è grave, è che sia un governo, qualunque sia il suo orinetamento politico, a spingere il gioco in maniera così forsennata. Il governo, o chi amministra, è tenuto a regolamentare il buon andamento delle cose, non a fare il “biscazziere”. Mi auguro due cose: la prima, che questo governo e questo andazzo cessi il prima possibile. La seconda, che il successore abbia gli attributi necessari per rimettere le cose a posto, avendo a cuore il bene del paese e non quello della “casta”.
un abbraccio.

paolo 9 dicembre 2010

Bingo!!!!!!!!, ma non riferito a quel gioco sanguisuga che asciuga in modo definitivo le tasche di persone,magari pensionati, che continuano a credere di risolvere i loro problemi sfidando un computer; perchè di questo si tratta.
la mia esclamazione è volta al pensiero dell’assessore torrigiani che, per le considerazioni espresse nell’ articolo qui pubblicato, mette a segno un altro dardo nel bersaglio del raggiro che sotto tutte le sue forme, subliminali e subdole, continua a mietere adepti dal vortice della disperazione.

Silvia 9 dicembre 2010

Inutile aggiungere argomenazioni ulteriori a quelle già portate dall’assessore in favore dell’abolizione di ogni sorta di lotterie, visto che le ritengo già più che sufficienti. L’augurio è che questo messaggio possa giungere alle orecchie non di chi, disgraziatamente, ci governa ma del popolo stesso e che questo possa capacitarsi del danno che da solo si procura, non solo per l’aspetto economico ma per la dipendenza che esso crea in quanto, a mio parere, qualsiasi dipendenza nuoce gravemente alla salute!!!

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