ottobre 2011

L’Ue riparte dalla centralità dei territori locali: e l’Italia?

lunedì 24 ottobre 2011 alle 14:36:29

di Luigi Badiali.

Territorio, capitale territoriale e competitività territoriale. Il territorio, sia nelle analisi teoriche della crescita e dello sviluppo che nelle politiche pubbliche, nel corso del tempo ha oscillato tra due opposte visioni, da quella che lo ha considerato un semplice contenitore per la localizzazione di attività produttive (visione passiva) a quella che lo ha considerato come fattore autonomo di generazione dei processi di crescita/sviluppo economico (visione attiva).

L’economia ha teso generalmente a sottacere l’importanza che il territorio può avere nei processi di crescita/sviluppo economico, ma più recentemente, negli ultimi decenni, si sono moltiplicati gli studi e le politiche che hanno posto il territorio al centro della propria attenzione.

Un contributo fondamentale alla comprensione degli elementi che influenzano la competitività territoriale è stato dato dall’OCSE e dalla Commissione Europea con il nuovo concetto di capitale territoriale, con cui si vuol fare riferimento sia ai tradizionali fattori materiali, che ai più recenti fattori immateriali presenti localmente, i quali, sapientemente combinati, possono contribuire allo sviluppo territoriale.


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