Interventi

Il futuro del riformismo: costruire la sinistra plurale-intervento al convegno del 21.06.2013 di Marco Romagnoli

lunedì 1 luglio 2013 alle 10:15:55

Marco Romagnoli

Marco Romagnoli

Nel pensiero e nell’agire politico vi è, spesso, una sorta di continuità che, pur con le varianti dettate da un quadro in continuo movimento, impediscono di cogliere le fratture che si manifestano rispetto ad una realtà conosciuta e analizzata. Probabilmente è per questo che il profondo e articolato cambiamento verificatosi negli ultimi venti anni, a mio avviso, non è stato pienamente colto nella enormità della sua portata. Eppure tutti noi evochiamo la “globalizzazione” e l’innovazione come fattori di grande trasformazione, coscienti della vastità dei loro effetti.


Continua >>

Identikit della sinistra plurale

sabato 29 giugno 2013 alle 9:23:09

Identikit della sinistra plurale
Continua >>

Generazioni e politica negli anni della Repubblica-atti del convegno del 14.12.2012-intervento Vannino Chiti.

mercoledì 2 gennaio 2013 alle 11:57:00

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Sen. Vannino Chiti

Sen. Vannino Chiti

INTRODUZIONE

Abbiamo pensato, come Associazione Politica e Società e come Centro Donati, di svolgere una riflessione, a dire la verità pensavamo che non si fosse più in nessuna forma di attualità politica, invece, in parte, ci siamo ancora. Vorremmo, però, che la riflessione di oggi fosse staccata dai momenti di contingenza politica, una riflessione che vorremmo iniziare attorno alle questioni che sono legate alla storia della Seconda Repubblica, nel finire del secondo dopoguerra, dalla nascita della Costituzione , ai rapporti tra generazioni e politica, generazioni al plurale. Ripercorrendo, non come ogni cinque dieci anni  si definiscono le generazioni che hanno avuto un rapporto con le istiruzioni e la politica,  ma prendendo, grossomodo, tre grandi blocchi.


Continua >>

Generazioni e politica negli anni della Repubblica-atti del convegno del 14.12.2012-intervento Simone Siliani.

mercoledì 2 gennaio 2013 alle 11:49:27

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Simone Siliani

Simone Siliani

Non dialogherò direttamente con Ceruti e Ciliberto, ma terrò le loro relazione per le freddi notti d’inverno perché sono così intense che meritano un lavoro non superficiale di riflessione e approfondimento. Però, come diceva Chiti citando ‘La Storia’ di Elsa Morante, mentre scorrono i titoli di coda della Storia con la “S” maiuscola, c’è anche la storia quella piccola, nostra quotidiana che forse non determinerà svolte epocali ma che ha un suo peso. La prima riflessione è la seguente:  ho sempre una certa difficoltà a parlare di “generazione” tout court, perché come dicevate voi stessi dentro di essa ci sono tante cose anche radicalmente diverse: tendenze e tensioni, movimenti e conservazione, ideali contrapposti e progetti alternativi, vite. In modo particolare, accettare una categorizzazione omogenea per questa pluralità è più difficile per chi ha scelto, o si è trovato per i casi della vita, a non stare mai dentro il mainstream con cui si etichetta una specifica generazione. Tuttavia esiste anche la storia di quelli che dentro il mainstream non ci sono mai stati e non può essere né cancellata, né ignorata. Se penso agli ’80-’90 del secolo scorso, certamente io e molti altri abbiamo fatto parte di punti di vista laterali, periferici rispetto al mainstream.


Continua >>

Generazioni e politica negli anni della Repubblica-atti del convegno del 14.12.2012-intervento Severino Saccardi.

mercoledì 2 gennaio 2013 alle 11:46:31

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Severino Saccardi

Severino Saccardi

Il 2012 è stato  un  anno molto intenso. Nel ventennale dalla scomparsa di padre  Ernesto Balducci, sono state, infatti, promosse molte iniziative per ricordarne la figura e per riflettere sull’attualità del suo messaggio e della sua lezione. Personalmente, rispondendo a molti inviti e partecipando a molti appuntamenti, ho avuto l’opportunità di girare l’Italia ed ho trovato, al di là delle aspettative, sale piene e grande attenzione.   Una partecipazione che mi è sembrata indice  di una memoria viva ed attestazione del bisogno di tanti, uomini e donne del nostro tempo, di trovare momenti di identificazione positiva e punti di riferimento in un tempo di forte disorientamento e di crisi. In tali momenti di dibattito, significativi sono spesso stati gli scambi di opinioni, gli interventi, le domande che mi sono state rivolte. Una delle domande più interessanti l’ho sentita, nel corso di un’iniziativa che si teneva nel Municipio di Forlì, dove una ragazza di venti anni mi ha chiesto perché, se la storia di Ernesto Balducci e la sua personalità (insieme a quelle di altri grandi protagonisti della vita civile della Firenze e dell’ Italia dei decenni trascorsi, come Giorgio La Pira,


Continua >>

Generazioni e politica negli anni della Repubblica-atti del convegno del 14.12.2012-intervento Dario Nardella-

mercoledì 2 gennaio 2013 alle 11:44:19

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Dario Nardella

Dario Nardella

Vorrei ringraziareVannino Chitie la sua associazione per questo invito. Il titolo di questa iniziativa invita a riflessioni molto ampie come abbiamo visto già negli interventi che si sono susseguiti.

Nel mio intervento cercherò di dialogare con i relatoriMichele Cilibertoe Mauro Ceruti, le cui relazioni ho trovato molto utili  e stimolanti. Entrambi partono da una impostazione metodologica della lettura delle generazioni, entrambi definiscono queste generazioni non come compartimenti stagni, separati tra di loro. Ceruti parla di trama e Ciliberto riconosce comunque una concatenazione tra generazioni. Condivido molto questa impostazione.

I relatori hanno fatto riferimento ad alcune date caratterizzanti, personalmente trovo che le date possano aiutare a tracciare uno schema convenzionale che aiuti a leggere questi processi, ma non possano essere assunte come elementi scatenanti.
Una data, un evento non riesce a racchiudere l’intera morfologia di una generazione. Le date vanno considerate come puntelli, alcuni molto profondi intendiamoci, ma che non arrivano mai a spezzare quel filo di continuità che – sono convinto – esiste tra ogni generazioni.


Continua >>

Generazioni e politica negli anni della Repubblica-atti del convegno del 14.12.2012-intervento Ilaria Bugetti.

mercoledì 2 gennaio 2013 alle 11:34:52

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti

Il mio sarà un intervento un po’ diverso, probabilmente anche più breve, perché credo che il senso di stasera sia anche quello di dare degli esempi, delle testimonianze e di raccontarsi. Io ringrazio i relatori, perché a modo loro, ognuno dei due ha dato una lettura importante, tra i cui spunti, molto interessanti mi rivedo e il mio ruolo non è certo quello di dare altre letture o di argomentarle. Così vado a raccontare quella che è la mia storia, in modo che possa diventare un caso da analizzare in futuro aggiungendolo a quelle delle generazioni che voi poi studierete.

Qualcuno parlava di carenza di classe politica oggi: io sono probabilmente, a trentanove anni, il frutto di quella classe politica che non ha formato i propri figli.  Non ci sono più le scuole di partito, noi lo abbiamo chiesto per anni quando ci siamo affacciati alla politica. Parlavo con i miei predecessori sindaci o colleghi e mi raccontavano di Frattocchie, di questa scuola e di questo protocollo, di una  rigidità anche nei partiti oltre che nelle istituzioni , che però era un punto di


Continua >>