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Interventi

Chiti: «Cambiare subito la legge elettorale»

mercoledì 1 settembre 2010 alle 20:18:52

Pietro Nenni

Intervista di Vannino Chiti al Corriere fiorentino del 1 settembre 2010

di David Allegranti


Vannino Chiti – Pd, Vice Presidente del Senato –, partiamo dalle regole del gioco: la legge elettorale. Lei sarebbe d’accordo con un governo a termine per scriverne una nuova?
“Sì, sarei d’accordo. Intanto però penso che l’attuale governo abbia il dovere di venire in Parlamento per verificare prima se esista una maggioranza per andare avanti. Se la maggioranza non c’è, il presidente della Repubblica deve verificare se ci sono le condizioni per formare altri governi. Non c’è dubbio che l’interesse del Pd sarebbe di andare prima possibile a elezioni. Perché una maggioranza che è tra le più consistenti nella storia della Repubblica è venuta meno, è fallita, dopo poco più di due anni; e non aveva due senatori in più come noi, ma 43.


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Articoli

La carta della legalità

mercoledì 11 agosto 2010 alle 15:05:20

Filippo Torrigiani

di Filippo Torrigiani*

L’epoca in cui viviamo, dal punto di vista del rispetto delle regole e dell’affermazione della Legalità, non è delle migliori. Questa tesi è avvalorata dall’azione di un Governo e di una maggioranza parlamentare che la dice lunga su come si dovrebbero affrontare questi temi. Tra i punti cardine della politica nazionale, infatti, primeggia una ricerca smisurata di percorsi che hanno come finalità i facili guadagni: si pensi a come, solo in ordine temporale, è stato adoperato lo strumento di potere della Protezione civile in contesti che, oggettivamente, necessitavano di ben altri percorsi. Ciò che più si evidenzia, tuttavia, è la mancanza di trasparenza e la mancanza di correttezza nei confronti delle istituzioni e della società civile. Il rapporto di fiducia e di collaborazione, imprescindibile, che deve caratterizzare il confronto tra cittadini ed Istituzioni, viene così ad essere leso nella sua quasi totalità.


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Dicono di noi

Per una economia etica

mercoledì 11 agosto 2010 alle 13:03:27

ANSA (POL) – 05/08/2010 – 11.50.00
PD: CON CHITI NUOVA ASSOCIAZIONE ‘POLITICA E SOCIETA’.IT’

A OTTOBRE CONVEGNO PER DIALOGO TRA LAICI E CATTOLICI

(ANSA) – FIRENZE, 5 AGO – Un convegno sul tema ‘Diamo un’etica all’economia’, dialogo tra laici e cattolici su nuove idee di sviluppo a partire dalle Settimane sociali dei cattolici italiani e dall’enciclica Caritas in veritate. E’ quello che si terra’ ad ottobre organizzato da Politica e societa’.it, l’associazione promossa dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti. Nei giorni scorsi si e’ costituita a Firenze l’assemblea dei soci fondatori dell’Associazione – che ”non sara’ una corrente del Pd”, si precisa in una nota – di cui fanno parte, per ora, oltre al vicepresidente del Senato, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, i sindaci di Cantagallo (Prato) Ilaria Bugetti e di Bagno a Ripoli (Firenze) Luciano Bartolini, il presidente della commissione ambiente e territorio del Consiglio regionale toscano Vincenzo Ceccarelli, il presidente di Euro Idees di Bruxelles Luigi Badiali, il direttore generale di Upi Toscana Mauro Ginanneschi. (ANSA).

COM-MU/DLM 05-AGO-10 11:49 NNN


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Articoli

Parole e significati

martedì 13 luglio 2010 alle 20:28:25

Ilvo Diamanti

di Daniele Pugliese

Su La Repubblica di lunedì 12 luglio 2010, Ilvo Diamanti ha presentato i risultati di un sondaggio condotto da Demos-Coop per il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dal titolo Il lessico politico degli italiani. Lo scetticismo dinanzi ai sondaggi è d’obbligo, tale è l’uso che impropriamente ne è stato fatto. E tuttavia le conclusioni a cui perviene o il disegno che traccia non sembrano discostarsi molto da quello che, con un pizzico d’ironia, mi vien da chiamare la weltanschaung del Bar sport, o se si preferisce il senso comune a cui Gramsci ci chiedeva di prestare attenzione interrogando ogni indicatore possa rivelarlo: uno spettacolo teatrale, un articolo di giornale, una moda, un malessere sociale.

Antenne che molta politica sembra aver abbassato e che, negli intendimenti almeno, stanno alla base dei promotori di Politica e società, decisi a non far di se stessi una corrente ma di suggerire riflessioni che possano tirarci fuori da un’impasse disastrosa. Chi scrive, per lo meno, la pensa così e di questi tempi pensare è già una dichiarazione d’intenti.


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Editoriali

Un federalismo senza Europa

giovedì 8 luglio 2010 alle 16:27:19

di Luigi Badiali*

Bruxelles. Riconoscere che innovazioni e tendenze sfuggono spesso a esperti e strumenti di analisi, chiede di costruire nuovi approcci integrati che hanno per protagonisti nuovi attori e nuovi comportamenti e di affrontare seriamente il percorso che ci separa dal nostro futuro più prossimo. La politica in Italia guarda poco oggi al futuro sul tema del federalismo.

La riforma del Titolo V è stata possibile perché, negli anni ’90, regioni, province e comuni hanno molto discusso di futuro sospinti dal dibattito sul Comitato delle Regioni a livello Ue. Il passaggio successivo, che vede nell’Europa dei cittadini, oltre che nell’Europa delle regioni e dei territori locali, i protagonisti della costruzione del Paese Europa, è meno avvertito e di questo oggi risente la politica italiana nel parlare di federalismo.


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Suggerimenti

Martini su l’Unità del 2 luglio 2010

domenica 4 luglio 2010 alle 22:43:25

L’Unità, 2 luglio 2010

SE LA RIFORMA DIVENTA UN DERBY
Cronache del Federalismo

Claudio Martini
Presidente Forum PD Politiche Locali

Governo e Parlamento lavorano in questi giorni sul federalismo. Ma il Paese reale ne discute poco e male. E alla Destra va bene così. Per Lega e PdL il federalismo è ormai solo una bandiera ideologica, un’operazione politica strumentale. Di “rivoluzionario” c’e’ solo l’uso che ne viene fatto per regolare gli equilibri nella maggioranza. [segue>>>]


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Articoli

Una politica a due velocità, locale e nazionale

domenica 4 luglio 2010 alle 22:41:04

di Francesco Panaro

«Non esistono modelli di partito da importare in Italia. Non fatevi illusioni, il futuro dovete costruirlo voi. Non ci sono schemi che indicano una strada. In Francia, come in Italia, negli ultimi vent’anni i partiti hanno perso milioni di iscritti. I dati parlano chiaro, andiamo verso la progressiva scomparsa dei partiti di massa».

I modi per dare la forma alle organizzazioni politiche e l’assenza di prototipi da seguire, un’analisi densa di dati sulla crisi dei partiti e la loro possibile rinascita in altra forma.


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Dicono di noi

Europa, giovedì 1 luglio 2010

giovedì 1 luglio 2010 alle 10:36:28

Europa, 1 luglio 2010

PD, LE PRIMARIE NON SONO TUTTO
di Vannino Chiti

Per rendere veramente il Pd un partito nuovo, capace di promuovere il cambiamento in senso riformista della società italiana, non si può fare a meno di misurarsi con le esigenze dei territori e con i problemi dei cittadini. Nell’era della globalizzazione il centralismo degli stati mostra la sua incapacità di fornire risposte efficaci [segue>>>]


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Dicono di noi

Il Corriere fiorentino, giovedì 1 luglio 2010

giovedì 1 luglio 2010 alle 10:35:35

Il Corriere Fiorentino, 1 luglio 2010

TAGLI FATTI MALE. VA CAMBIATO IL WELFARE
L’intervista. Il vicepresidente del Senato presenta la sua nuova associazione e parla dei sacrifici. “Inevitabili ma ingiusti”
Chiti: sì all’intesa Renzi-Rossi su Peretola, basta discussioni, ora concretizziamo.

Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, ha lanciato una nuova associazione Politica e Società. Vuole dare  un contributo -dice- di approfondimento su alcuni temi che oggi i partiti, compreso il Pd, costretti molto a stare sul contingente, non trovano le sedi e il tempo per mettere a fuoco: la riforma delle istituzioni, l’Europa, il lavoro e il nuovo welfare, la forma-partito [segue>>>]


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Articoli

Aprire il dialogo con la società

mercoledì 30 giugno 2010 alle 22:55:17

di Paolo Ranfagni*

“Politica e Società” viene oggi a riproporre l’esperienza ambiziosa di un mensile degli anni ‘70, nato per aprire un confronto tra il Pci e la società toscana. Quella testata era tutto un programma, politica e società appunto, e lo resta anche oggi. Riproporla nella situazione politica attuale suona come una sfida, quasi un’ultima spiaggia. Dove può andare la politica della sinistra, se non riesce a riannodare il suo legame con la società?

Questo soprattutto in una regione come la Toscana, dove il centro-sinistra guida le istituzioni, ma, senza un dialogo con le forze sociali, con le associazioni culturali e religiose, si condanna ad un destino di minoranza e a far smarrire al PD la vocazione maggioritaria.


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